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mercoledì, 28 maggio 2008

Ci sono momenti
che passano in fretta
e il tempo che vola
sa di sigaretta
Ci sono momenti
che pensi alla vita
ed altri in cui credi
che è proprio finita
E ti viene da vivere
e ti viene da piangere
e ti viene da prendere un treno
andare affanculo e lasciare tutto com’è
che qui non è facile
e ti senti fragile
eh qui dove tutto quello che conta è quello che senti
e sentire com’è, sentire com’è…
Com’è straordinaria la vita
com’è, coi suoi segreti, i sorrisi, gli inganni
Com’è straordinaria la vita
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno
Com’è straordinaria la vita
che non si ferma mai
si! Non si ferma mai!
E ti viene da vivere
e ti viene da piangere
e ti viene da crederci ancora
continuare a lottare e dare il meglio di te
che qui non è facile
e ti senti fragile
eh qui dove tutto quello che conta è quello che senti
e sentire com’è…
Com’è straordinaria la vita
com’è coi suoi segreti, i sorrisi e gli inganni
Com’è straordinaria la vita
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all'inferno
Com’è straordinaria la vita
che non si ferma mai
si! Non si ferma mai!
Eh eh eh
eh eh eh
Com’è straordinaria la vita
che un giorno ti senti come in un sogno
e poi ti ritrovi all’inferno
Com’è straordinaria la vita
che non si ferma mai
si! Non si ferma mai!
E mi viene da ridere
e mi viene da vivere..
Dove sei , dove sei finita?
Cosa mangi, cosa indossi, cosa mi racconti?
sono qui, posso ascoltari adesso...........
ma adesso per te è troppo tardi.
Accade sempre quel che accade.......
martedì, 27 maggio 2008

Hanno ragione, hanno ragione
mi han detto:"E' vecchio tutto quello che lei fa,
parli di donne da buon costume,
di questo han voglia se non l'ha capito già"
E che gli dico:"Guardi non posso, io quando ho amato
ho amato dentro gli occhi suoi,
magari anche fra le sue braccia
ma ho sempre pianto per la sua felicità"
Luci a San Siro di quella sera
che c'è di strano siamo stati tutti là,
ricordi il gioco dentro la nebbia?
Tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là.
Ma stai barando, tu stai gridando,
così non vale, è troppo facile così
trovarti amarti giocare il tempo
sull'erba morta con il freddo che fa qui
Ma il tempo emigra mi han messo in mezzo
non son capace più di dire un solo no
Ti vedo e a volte ti vorrei dire
ma questa gente intorno a noi che cosa fa?
Fa la mia vita, fa la tua vita
tanto doveva prima o poi finire lì
ridevi e forse avevi un fiore
non ti ho capita, non mi hai capito mai
Scrivi Vecchioni, scrivi canzoni
che più ne scrivi più sei bravo e fai danè
tanto che importa a chi le ascolta
se lei c'è stata o non c'è stata e lei chi è?
Fatti pagare, fatti valere
più abbassi il capo più ti dicono di si
e se hai le mani sporche che importa
tienile chiuse e nessuno lo saprà
Milano mia portami via, fa tanto freddo,
ho schifo e non ne posso più,
facciamo un cambio prenditi pure
quel po' di soldi quel po' di celebrità
ma dammi indietro la mia seicento,
i miei vent'anni e una ragazza che tu sai
Milano scusa stavo scherzando,
luci a San Siro non ne accenderanno più
A me malinconica come sempre.........
io al 27 maggio 2008 dopo averne passate tanto questo è il mio viso.......per chì mi avesse dimenticata.......
un bacio a tutti con amore io.
Confessa
Adriano Celentano
Mogol - G.Bella
(2002)
Su confessa amore mio
io non sono più il solo, l'unico
hai nascosto nel cuore tuo
una storia irrinunciabile
io non sono più il tuo pensiero
non sono più il tuo amore vero
sono il dolce con fondo amaro
che non mangi più.
Ma perché tu sei un'altra donna
ma perché tu non sei più tu
ma perché non l'hai detto prima
chi non ama non sarà amato mai
che ne hai fatto del nostro bene
è diventato un freddo brivido
le risate e le nostre cene
scene ormai irrecuperabili
io non sono più il tuo pensiero
non sono più il tuo amore vero
sono il dolce con fondo amaro
che non mangi più.
Ma perché tu sei un'altra donna
ma perché tu non sei più tu
ma perché tu tu non l'hai detto prima
chi non ama non sarà amato mai.
Quando viene la sera
e il ricordo pian piano scompare
la tristezza nel cuore
apre un vuoto più grande del mare
più grande del mare.
Ma perché non l'hai detto prima
chi non ama non sarà amato mai
che ne hai fatto del nostro amore
è diventato un freddo brivido
le risate e le nostre cene
scene ormai irrecuperabili
io non sono più il tuo pensiero
non sono più il tuo amore vero
sono il dolce con fondo amaro
che non mangi più.
Coro:
Ma perché non l'hai detto prima
chi non ama non sarà amato mai
Solo per te
convinco le stelle
a disegnare nel cielo infinito
qualcosa che somiglia a te
solo per te
io cambierò pelle
per non sentir le stagioni passare
senza di te
come la neve non sa
coprire tutta la città
come la notte
non faccio rumore
se cado è per te
come la neve non sa
coprire tutta la città
come la notte
non faccio rumore
se cado è per te
è per te
è per te
è per te
come la notte
non faccio rumore
se cado è per te
come la notte
non faccio rumore
se cado è per te
come la notte
non faccio rumore
se cado è per te
come la notte
non faccio rumore
se cado è per te
Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi
non sa di noi
non sa di noi
Cade la pioggia e tutto tace
lo vedi sento anch’io la pace
Cade la pioggia e questa pace
è solo acqua sporca e brace
c’è aria fredda intorno a noi
abbracciami se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo
E dimmi a che serve sperare
se piove e non senti dolore
come questa mia pelle che muore
e che cambia colore
che cambia l’odore
Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
piangere addosso a me
che non so difendere questa mia brutta pelle
così sporca
tanto sporca
come sporca
questa pioggia sporca
Si ma tu non difendermi adesso
tu non difendermi adesso
tu non difendermi
piuttosto torna a fango si ma torna
E dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione non muore
ma cambia colore
tu fammi sperare
che piove e senti pure l’odore
di questa mia pelle che bianca
e non vuole il colore
non vuole il colore
no..
no..
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine
io sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
c’è tanto sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte con rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda e abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto
giovedì, 30 agosto 2007
L'AVVELENATA
Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato...
Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d' un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta...
Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...
Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell' ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare...
se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo...
Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!
Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!
Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni...
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!
Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!
per me
martedì, 31 luglio 2007
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Insieme a te non ci sto più,
guardo le nuvole lassù.
Cercavo in te
la tenerezza che non ho,
la comprensione che non so,
trovare in questo mondo stupido...
Quella persona non sei più,
quella persona non sei tu.
Finisce qua
chi se ne va, che male fa.
Io trascino negli occhi
dei torrenti d'acqua chiara
dove io berrò.
Io cerco boschi per me
e vallate col sole più caldo di te.
Insieme a te non ci sto più,
guardo le nuvole lassù...
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E quando andrò
devi sorridermi se puoi,
non sarà facile ma sai
si muore un po' per poter vivere...
Arrivederci amore, ciao,
le nubi sono già più in là...
Finisce qua
chi se ne va, che male fa.
E quando andrò
devi sorridermi se puoi,
non sarà facile ma sai
si muore un po' per poter vivere...
Arrivederci amore, ciao,
le nubi sono già più in là
Arrivederci amore, ciao,
le nubi sono già più in là
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Cento giorni
Cento giorni
Cento giorni, cento ore, o forse
cento minuti mi darai.
Una vita, cento vite,
la mia vita in cambio avrai.
Un abbraccio, cento abbracci,
qualche carezza avrò da te.
I miei occhi, la mia bocca,
e il mio cuore avrai da me.
Perché per te questa vita è un girotondo
che abbraccia tutto il mondo, lo so,
ed invece la corsa della vita
per me si è già fermata negli occhi tuoi.
Io ti amo, io ti amo,
più della vita, lo sai.
Per cento giorni, per cento anni,
non finirò di amarti mai.
non finirò di amarti mai.
Perché per te questa vita è un girotondo
che abbraccia tutto il mondo, lo so,
ed invece la corsa della vita
per me si è già fermata negli occhi tuoi.
Io ti amo, io ti amo,
più della vita, lo sai.
Per cento giorni, per cento anni,
non finirò di amarti mai.
non finirò di amarti mai.
Caterina Caselli
for you
mercoledì, 13 giugno 2007
    

Buon mercoledì 13 giugno 2007.
Sono in Sicilia...diciamo che sono quasi sparita....o sono ancora nascosta!
Ho solo una canzone per me e per questo momento e per voi....se ci siete ancora....??????!!!!!
Gracias a la vida/Grazie alla vita
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me dió dos luceros,
Que cuando los habro
Perfecto distingo,
Lo negro del Blanco,
Y en el alto cielo,
Su fondo estrellado,
Y en las multitudes
Al ombre que yo amo
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado el oído,
Que en todo su hancho,
Grava noche y dia
Grillos y canarios,
Martillos Turbinas
Ladridos Chubascos
Y la voz tan tierna
Del que estoy amando
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado el sonido
Y el abecedario,
Con el las palabras,
Que pienso y declaro
Madre amigo hermano,
Yluz alumbrando,
La ruta del alma
Del que estoy amando
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado la marcha
De mis pies cansados,
con ellos anduve,
ciudades y charcos,
Playas y desiertos,
Montañas y llanos
Y la casa tuya,
Tu calle y tu patio
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me dio el corazón
Que agita su marco
Cuando miro el fruto
Del cerebro humano,
Cuando miro el bueno
Tan lejos del malo
Cuando miro el fondo
De tus ojos claros
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado la risa
Y me ha dado el llanto
Asi yo distingo
Dicha de quebranto
Los dos materiales
que forman mi canto
y el canto de ustedes
que es el mismo canto,
y el canto de todos,
que es mi propio canto
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto
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Grazie alla vita che
mi ha dato tanto,
mi ha dato due astri
che quando li apro
perfettamente distinguo
il nero dal bianco,
e nell'alto cielo
il suo sfondo stellato,
e tra le moltitudini
l'uomo che amo.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato l'ascolto
che in tutta sua apetura
cattura notte e giorno
grilli e canarini,
martelli turbine
latrati burrashe
e la voce tanto tenera
di chi sto amando.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il suono
e l'abbecedario
con lui le parole
che penso e dico,
madre, amico, fratello
luce illuminante,
la strada dell'anima
di chi sto amando.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato la marcia
dei miei piedi stanchi,
con loro andai
per città e pozzanghere,
spiagge e deserti,
montagne e piani
e la casa tua,
la tua strada, il cortile.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il cuore
che agita il suo confine
quando guardo il frutto
del cervello umano,
quando guardo il bene
così lontano dal male,
quando guardo il fondo
dei tuoi occhi chiari.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il riso
e mi ha dato il pianto,
così distinguo
gioia e dolore
i due materiali
che formano il mio canto
e il canto degli altri
che è lo stesso canto
e il canto di tutti
che è il mio proprio canto.
Grazie alla vita
che mi ha dato tanto.
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Grazie Maria, con amore....io
giovedì, 08 febbraio 2007
Volevo solo ricordarvi che le informazioni che ho cominciato a dare sulle agenzie immobiliari non sono finite.. è solo una questione di tempo e di documenti da controllare per evitare di dire cose che non potri dire....
Cordiali saluti

Treble-Don Rico-Terron Fabio-Nandu Popu
'Rit.: Se nu te scierri mai delle radici ca tieni
rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
Se nu te scierri mai de du ede ca ieni
dai chiu valore alla cultura ca tieni!
Simu salentini dellu munnu cittadini,
radicati alli messapi cu li greci e bizantini,
uniti intra stu stile osce cu li giammaicani,
dimme mo de du ede ca sta bieni!
Rico Egnu dellu salentu e quannu mpunnu parlu dialettu
e nu mbede filu no Ca l’italianu nu lu sacciu
ca se me mintu cu riflettu parlu lu jamaicanu strittu
perche l’importante e cu sai nu pocu de tuttu
anche se de tuttu a fiate me ne futtu
ma se na cosa me interessa su capace puru me fissu
se ete quiddhru ca oiu fazzu me mintu ddhrai e fazzu cè pozzu
perche addrhu bessere ieu ca decidu te mie stessu
ca la vera cultura è cu sai vivere
cu biessi testu ma sempre sensibile
puru ca la vita ete dura è meiu sai amare
puru quannu te pare ca ete impossibile.
Fabio Me la difendu, la tegnu stritta cullu core
la cultura mia rappresenta quiddru ca é statau e ca ha benire
Intra stu munnu, a du nu tene chiui valore
Ci parla diversu o de diversu ede culure!
Te ne leanu tuttu puru la voglia de amare,
cussi ca tanta gente a pacciu modu stae a regire!
Te ne leanu tuttu puru le ricchie pe sentire,
ci chiange e chiede aiutu pe li torti ca stae a subire
Te ne leanu puru la terra de sutta li piedi,
se cattanu tuttu quiddru a cui tie nci tieni
Me dispiace pe tuttu quiddru ca ne sta gliati
Ma stamu ancoraa quai, de quai nu ne limu mai sciuti!
Rit.
Nandu E riu della terra a du nce sempre lu sule
a du la gente cerca umbra ca la po defrescare.
Stae scrittu sulle petre quiddru ca aggiu capire
su parole antiche percé l’uomu nu po cangiare!
Memoria ede cultura e bede quistu ca ole:
recorda ce ha successu cussì pueti capire
lu boia denta vittima puru dopu menz’ura
ma la vittima denta boia se nu tene cultura!
Su ste radici nui stamu ben radicati
ni fannu amare populi mai canusciuti
ni scosta de ci medita l’odiu e la guerra
ma de sti criminali la mente mia nu se scerra!
Treble Difendila!
Quannu poi difendila!
E’ la terra toa, amala e difendila!
Ntorna moi, difendila!
Quannu poi difendila!
E’ la terra toa, amala e difendila! De cine?
De ci ole cu specula e corrompe, difendila!
De ci ole sfrutta l’ignoranza, difendila!
De ci ole svende l’arte noscia, difendila!
De ci nu bole crisca ancora, difendila!
Pe ci nu tene chiù speranza
Pe ci ha rimastu senza forza, difendila!
Pe ci nu pote ma nci crite, difendila!
Pe ci nu te pote secutare, difendila!
Rico Egnu de lu salentu e quannu mpunnu parlu dialettu
e nu bete pecce ca l’Italianu nullu sacciu
ca se buenu me recordu do parole de woolof africanu
chep gen è lu risu cullu pisce ca se mangia culle manu
e “mu nu mu cu bbai” vuol dire nun ne pozzu fare a menu
e ”man gi dem man gi dem” vuol dire sciamu moi sciamu
a du ete ca uei basta ca rispettu purtamu
e ca ne facimu rispettare pe quiddhri ca simu
ca la cultura vera è cu sai itere
la realtà pe quiddhra ca ete sia ca è facile sia ca è difficile
la cultura vera è cu sai capire
ci tene veramente besegnu ci ete lu chiu debole
Fabio Me la difendu, stritta e forte cullu core
quista e’ la poesia ca crea sta terra cull’amore.
Quiddra ca muti, tenenu modu te sentire
grazie a ci la porta in giru oci a quai la po saggiare.
Nandu E riu della terra a du nce sempre lu sule
e alla gente ca ria nci pensa sempre lu mare!
A quai stae scrittu sulle petre ce aggiu capire
cercu cu te le spiegu, perché nu ta scerrare!
Treble Difendila!
Quannu poi difendila!
E’ la terra toa, amala e difendila!
Ntorna moi, difendila!
Quannu poi difendila!
E’ la terra toa, amala e difendila!
Sud sound system
giovedì, 14 dicembre 2006

La verità sul mercato immobiliare a Roma
(visto da chi lavora dentro un'agenzia immobiliare)
Lavoro da anni nel campo immobiliare. Ho lavorato in diverse agenzie.
Tutte le citazioni che farò saranno a mio carico. Non nasconderò i nomi delle Agenzie.
Questa non sarà una pubblicità indiretta per le Agenzie che citerò, ma un'accusa a questa realtà immobiliare e sociale.
Non so bene da dove cominciare per parlar male di tutto ciò. E non so nemmeno se a qualcuno interessi l'argomento.
Ma credo che alla fine interesserà a tutti quelli che lavorano e che vorrebbero comprare casa e non "possono" comprarla.
Ora se a qualcuno interessa sapere come mai lavorando come si lavorava dieci anni fa non è possibile comprare casa, come fanno le agenzie a diventare ricche, come mai ci sono così tante agenzie, come si fa a riconoscere un'agenzia seria da una che non sa lavorare, del perchè pagare un'agenzia ..... (potrei continuare, ma credo che avete capito il concetto)?.
Sono disposta a svelare i giochetti delle agenzie....posso dire cose belle e cose brutte sulle agenzie.
Risponderò a tutte le domande che mi farete, citando la realtà con la quale combatto ogni giorno.
Grazie per la collaborazione
Resto in attesa.
"amantedolcenera stanca di tutto quello che si nasconde dietro ogni lavoro"
mercoledì, 06 dicembre 2006
L'accoppiamento..........











Continua.............
venerdì, 01 dicembre 2006
Artista: Francesco Guccini
Album: Radici
Titolo: La Locomotiva
Non so che viso avesse, neppure come si chiamava,
con che voce parlasse, con quale voce poi cantava,
quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli,
ma nella fantasia ho l'immagine sua:
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli...
Conosco invece l'epoca dei fatti, qual' era il suo mestiere:
i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere,
i tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti
sembrava il treno anch' esso un mito di progresso
lanciato sopra i continenti,
lanciato sopra i continenti,
lanciato sopra i continenti...
E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano
che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano:
ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite,
sembrava avesse dentro un potere tremendo,
la stessa forza della dinamite,
la stessa forza della dinamite,
la stessa forza della dinamite..
Ma un' altra grande forza spiegava allora le sue ali,
parole che dicevano "gli uomini son tutti uguali"
e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via
la bomba proletaria e illuminava l' aria
la fiaccola dell' anarchia,
la fiaccola dell' anarchia,
la fiaccola dell' anarchia...
Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione,
un treno di lusso, lontana destinazione:
vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori,
pensava al magro giorno della sua gente attorno,
pensava un treno pieno di signori,
pensava un treno pieno di signori,
pensava un treno pieno di signori...
Non so che cosa accadde, perchè prese la decisione,
forse una rabbia antica, generazioni senza nome
che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore:
dimenticò pietà, scordò la sua bontà,
la bomba sua la macchina a vapore,
la bomba sua la macchina a vapore,
la bomba sua la macchina a vapore...
E sul binario stava la locomotiva,
la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva,
sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno
mordesse la rotaia con muscoli d' acciaio,
con forza cieca di baleno,
con forza cieca di baleno,
con forza cieca di baleno...
E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo
pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto.
Salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura
e prima di pensare a quel che stava a fare,
il mostro divorava la pianura,
il mostro divorava la pianura,
il mostro divorava la pianura...
Correva l' altro treno ignaro e quasi senza fretta,
nessuno immaginava di andare verso la vendetta,
ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno:
"notizia di emergenza, agite con urgenza,
un pazzo si è lanciato contro al treno,
un pazzo si è lanciato contro al treno,
un pazzo si è lanciato contro al treno..."
Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva
e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva
e sembra dire ai contadini curvi il fischio che si spande in aria:
"Fratello, non temere, che corro al mio dovere!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria!"
E intanto corre corre corre sempre più forte
e corre corre corre corre verso la morte
e niente ormai può trattenere l' immensa forza distruttrice,
aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto
della grande consolatrice,
della grande consolatrice,
della grande consolatrice...
La storia ci racconta come finì la corsa
la macchina deviata lungo una linea morta...
con l' ultimo suo grido d' animale la macchina eruttò lapilli e lava,
esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo:
lo raccolsero che ancora respirava,
lo raccolsero che ancora respirava,
lo raccolsero che ancora respirava...
Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore
mentre fa correr via la macchina a vapore
e che ci giunga un giorno ancora la notizia
di una locomotiva, come una cosa viva,
lanciata a bomba contro l' ingiustizia,
lanciata a bomba contro l' ingiustizia,
lanciata a bomba contro l' ingiustizia!
Per ricordarmi che il 26 gennaio vado al concerto..........

giovedì, 30 novembre 2006
Non vedo e a volte non voglio vedere.
Forse sento ....ma ho i miei dubbi.
Mi lameto e non è cosa buona.
Mi costringo a sognare, mi odio per questo.
Di quei giorni passati a sognare, cosa riamane?
Ogni giorno ho pensieri superficiali.
E' questo quello che vogliono?
Non devo pensare
Non devo osservare
Non devo piangere
Ma devo arrabbiarmi
combattere
obbedire
OBBEDIRE
a me stessa?
no no
a tutti quelli che ti possono dare da mangiare
a tutti quelli che possiedono soldi
perchè i soldi servono
Servono per comprare .....
Comprare comprare comprare
Cosa devo comprare oggi?


Parliamo di coppie fedeli, tradimenti e coppie libere.
Prima domanda:
Secondo Voi ha più peso il tradimento di una sola notte o quando mentalmente ( e inseguito fisicamente ) si è attratti da una persona?
Seconda domanda:
Secondo Voi dopo anni di coppia fedele si può pensare e parlare per farla diventare una coppia libera?
Terza domanda:
Secondo Voi è sbagliato raccontare al partner tutte le fantasie sessuali ( anche quelli che non lo comprendono)?
Quarta e ultima domanda:
Secondo Voi dopo un rapporto ( e non specifichiamo di che tipo) al quale il tuo partner non ha partecipato può danneggiare comunque il rapporto?
Grazie per la collaborazione....
martedì, 21 novembre 2006
Amico Fragile
Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d'attenzione e d'amore
troppo, "Se mi vuoi bene piangi "
per essere corrisposti,
valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo "Mi ricordo":
per osservarvi affittare un chilo d'era
ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre ed altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità:
perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi,
ero molto più curioso di voi.
E poi sorpreso dai vostri "Come sta"
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo "Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te"
"Lo sa che io ho perduto due figli"
"Signora lei è una donna piuttosto distratta."
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell'ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,
agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra.
E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,
mi sentivo meno stanco di voi
ero molto meno stanco di voi.
Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a farle spalancarsi la bocca.
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me.
Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo
con una scatola di legno che dicesse perderemo.
Potevo chiedere come si chiama il vostro cane
Il mio è un po' di tempo che si chiama Libero.
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.
E mai che mi sia venuto in mente,
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi.
Un saluto a .......
Frida che giocherà felice nel parco di Livorno.....
Alla mia collega che lotterà con tutte le forze per pulire il suo corpo dai mali....
Un abbraccio forte da me piccola, che me ne sto seduta ad aspettare.
E un saluto a tutti quelli che non aspettano mai, che vanno di fretta, che non hanno mai il tempo, che ubbidiscono al padrone( la prima io). A quelli che ti rifiutano un abbraccio...perchè è fuori luogo...
A quelli che vorrebbero.......
lunedì, 30 ottobre 2006

CONTINUA:::::::::::::::::::::::::::::::::......
mercoledì, 06 settembre 2006

Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaah.

Post per il mio amore......
Buongiorno anima mia!
Come una rosa
Con una rosa hai detto
vienimi a cercare
tutta la sera io resterò da sola
ed io per te
muoio per te
con una rosa sono venuto a te
bianca come le nuvole di lontano
come una notte amara passata invano
come la schiuma che sopra il mare spuma
bianca non è la rosa che porto a te
gialla come la febbre che mi consuma
come il liquore che strega le parole
come il veleno che stilla dal tuo seno
gialla non è la rosa che porto a te
sospirano le rose nell'aria spirano
petalo a petalo mostrano il color
ma il fiore che da solo cresce nel rovo
rosso non è l'amore
bianco non è il dolore
il fiore solo è il dono che porto a te
rosa come un romanzo di poca cosa
come la resa che affiora sopra al viso
come l'attesa che sulle labbra pesa
rosa non è la rosa che porto a te
come la porpora che infiamma il mattino
come la lama che scalda il tuo cuscino
come la spina che al cuore si avvicina
rossa così è la rosa che porto a te
lacrime di cristallo l'hanno bagnata
lacrime e vino versate nel cammino
goccia su goccia, perdute nella pioggia
goccia su goccia le hanno asciugato il cuor
portami allora portami il più bel fiore
quello che duri più dell'amor per sé
il fiore che da solo non specchia il rovo
perfetto dal dolore
perfetto dal suo cuore
perfetto dal dono che fa di sè
Vinicio Capossela

Ho ancora la forza
Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: "Si comincia !"
E ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con due pacchetti al giorno,
di farmi trovar lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia...
Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
e al mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...
Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le mie storie di sempre, di come posso amare,
di tutti quegli sbagli che per un
motivo o l'altro so rifare...
E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...
Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
nel mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...
Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,
di scegliermi la vita masticando ogni metro,
di far la conta degli amici andati e dire:
" Ci vediam più tardi ..."
E ho ancora la forza di scegliere parole
per gioco, per il gusto di potermi sfogare
perché, che piaccia o no, è capitato
che sia quello che so fare...
Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
col mondo sono andato
e col mondo son tornato sempre vivo...
Francesco Guccini
Affaticata questa mattina, un pò triste e un pò... nn sò.
Avrei voluto svegliarmi con più carica, visto che la giornata sarà dura e tanto lunga.
Oggi ricomincio anche con il secondo lavoro...
Pazienza sa da passà!
Stringiamo i denti e tiriamo fuori le unghie.
Buona giornata a tutti
"Amantedolcenera ancora con gli occhietti chiusi"
martedì, 05 settembre 2006






a volte mi perdo......
venerdì, 01 settembre 2006
Continuazione........
La pupa si chiama Frida e devo ammettere che è meglio di una sveglia.
Premettendo che la pupa deve mangiare ogni tre ore....io e la mia compagna dopo aver dato l'ultima pappata alle due abbiamo deciso di puntare la sveglia per le sei e mezzo pensando che la pupa avrebbe resistito un'oretta in più...ma ci sbagliavamo di grossa.
La signorina alle cinque meno cinque comincia ad abbaiare ( diciamo abbaiare o meglio a rompere )....indovinate un pò aveva fame!!!
Allora ci siamo svegliate e abbiamo dato la pappina, poi tutta tranquilla si è addomentata e alle otto nemo cinque ( puntualissima ) si è risvegliata allo stesso modo per pappa mattutina.
Questo in poche righe il primo giorno con la nuova inquilina svizzera.
Ma come si fa a non accontentarla?
Con questi occhioni truccati da panda, il culone da orsetto che trascina sul pavimento....
devo ammettere che è ridicola!
Veramente ridicola sopratutto quando dorme, visto che mia cugina ha avuto la splendida idea di darle un orsacchiotto ( mostruoso, più grande di lei ) con il quale dorme.
Ora immaginate sta cosa piccola con questo orsacchiotto giallo fluorescente enorme immersi nella cuccetta ( che le ha regalato la zia Tiziana ) , lei che fa : prima lo cerca, poi lo allontana, poi gli sale sopra ....in breve nn ha pace.
Ora per buona sostanza noi siamo peggio di lei...allora una domanda mi sorge spontanea: cosa ne uscirà fuori da questa convivenza?
A voi pubblico di splinder le vari ipotesi su: sarà di taglia media o ..... bò?
Crescerà sana di mente o.....bò?
E io e la mia compagna riusciremo a dormire per i prossimi 14 giorni?
E se all'ultima domanda avete risposto no......come pensiate saremo tra 14 giorni?
A voi miei cari
Alla prossima
Amantedolcenera che tra 33 minuti vedrà i due suoi amori.
Oggi 1 settembre 2006
Volevo annunciare a tutti gli affezionati del blog che in casa Amantedolcenera è arrivata una bellissima cagnetta.
In occasione del trentunesimo compleanno del mio amore, ho deciso di regalarle questa cucciola di due settimane.
Vi riporto una foto poi in seguito vi aggiornerò....( nottata insonne per poppate a intervalli di tre ore... ).

Amantedolcenera ancora addormentata....e molto emozionata!!!!!
giovedì, 13 luglio 2006
ERA DA TANTO TEMPO CHE DOVEVO FARLO MA IL TEMPO VOLA A VOLTE....SIAMO AL 13 LUGLIO...MEGLIO TARDI CHE MAI...TANTO LEI LO SA'.
A TE
A TE CHE SEI
LA MIA PIU' GRANDE AMICA,
CHE CON LA TUA GRANDE MANO
SAI STRAPPARMI DALLA CRUDELTA' DEL MONDO
E RENDERMI IMMENSAMENTE FELICE.
A TE CHE SEI
LA MIA PIU' GRANDE SORELLA,
CHE CON IL TUO SORRISO
MI ILLUMINI IL CAMMINO.
A TE CHE SEI IL MIO CUORE.
A TE CHE SEI IL MIO PENSIERO....
RACCHIUDI IN TE IL PIU' GRANDE
AMORE CHE HO MAI VISTO.
TU LO HAI DONATO A ME,
E NON MI BASTERA' UNA VITA PER POTERLO RICAMBIARE.
A TE CHE MI HAI INSEGNATO
LA COSA PIU' GRANDE DELLA VITA: L'AMORE.
PER TE CANTERO' QUEST'INNO DI GIOIA
SPERANDO CHE TE LO PORTERAI
DENTRO AL CUORE
COME CUSTODISCI QUESTO MIO CUORE.
Dolcenera ancora in bilico dopo aver affrontato un'altra volta "la morte che ruba il tempo".
mi manchi ma non verro' a trovarti
troppo dolore...
ma ti verrò a cercare nella tua casa
e lì troverò il conforto.
con amore M.L
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